Sei Nazioni

Oramai è quasi tutto pronto in vista del più grande e atteso torneo di rugby del Vecchio Continente, il Sei Nazioni 2020. Quest’anno, il torneo arriva alla sua 21° edizione da quando è stata istituita la formula attuale (che, oltre a Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia, prevede la presenza della nostra Italia), e alla sua 126° se si considerano anche la Home Championship e la Cinque Nazioni. Si tratta di una manifestazione che indubbiamente sta già generando numerose aspettative, coinvolgendo milioni di fan sparsi in tutta Europa. Il torneo comincerà ufficialmente questo sabato 1 febbraio, per poi concludersi con le ultime gare del prossimo 14 marzo.

 

Sei NazioniAll’esordio nel Sei Nazioni 2020 sarà chiamata proprio la nostra Italia, costretta ad affrontare l’impegno più probante in assoluto. La selezione azzurra, infatti, dovrà affrontare il Galles campione in carica, nonché detentore del record assoluto di vittorie nella manifestazione. Considerando anche le formule precedenti, infatti, i gallesi hanno trionfato nel Sei Nazioni in ben 39 occasioni sulle 125 disputate. Un primato straordinario.

 

L’ Italia, invece, non è mai riuscita a conquistare il massimo alloro del torneo nelle sue precedenti partecipazioni, e anzi, proviene da un filotto poco invidiabile: gli azzurri, infatti, provengono da una striscia ininterrotta di 4 Cucchiai di legno, ossia di 4 ultimi posti consecutivi tra il 2016 e il 2019. La nostra nazionale, in 20 partecipazioni, è stata il fanalino di coda in ben 14 occasioni. Pur essendo la nazionale meno quotata per la vittoria finale, insomma, per l’ Italia la maggiore soddisfazione in questo torneo sarebbe garantirsi almeno una vittoria, per non ricevere l’ennesimo Cucchiaio di legno. Fra le altre partecipanti, non sono da sottovalutare le ambizioni dell’Inghilterra, che con un altro trionfo eguaglierebbe il record gallese di 39 vittorie, migliorandolo statisticamente in quanto ha partecipato a meno edizioni (123 contro le 125 del Galles). Altra nazionale da tenere d’occhio è l’Irlanda, tre volte campionessa negli ultimi sei anni.

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